EVOLUTION ARTIGIANA

Sta per partire,    esattamente il 1 febbraio p.v.,   il   nuovo “Piano Industriale Artigiancassa-BNL-Confederazioni Artigiane 2016/2020” con una grande manifestazione, denominata EVOLUTION, nel Salone delle Fontane all’EUR. Sono previsti circa mille partecipanti, tra cui molti nostri rappresentanti, in particolare dei Consorzi, ma anche delle Associazioni. Questa è un’iniziativa nella quale noi riponiamo molta fiducia, sarebbe il caso di dire, giocando nella bivalenza semantica, molto Credito, vuoi per l’importanza vuoi per il valore dell’interlocutore. E’ inutile dire, che la crisi economica “morde” ancora la nostra società e con essa le nostre coscienze allarmate dal “grido di dolore”, che proviene dall’Artigianato e dalla Piccola Imprenditoria. Sicuramente alcune cose buone sono state fatte, in questi ultimi due anni, ma non sono sufficienti, come dimostra la nostra situazione borsistica sempre “borderline” soprattutto per i titoli bancari e tante altre difficoltà. Se, comunque, potessimo chiedere agli artigiani quali sono le tre problematiche più evidenti che li affliggono nella loro attività imprenditoriale risponderebbero tutti all’unisono, come ci rispondono da tanti anni:

1)  l’eccessiva tassazione
2)  la troppa Burocrazia
3)  il difficile accesso al Credito

Sicuramente il nostro impegno, di tutti noi, è stato determinante, in questi anni, per triplicare il numero di imprese, per fare uscire l’artigianato dalla minorità e marginalità del cosiddetto “artigianale” per evolverlo e innovarlo fino alla definizione di “petrolio bianco” del Paese , ma una vera politica per la PMI ancora non c’è e la dobbiamo ottenere. Il Piano della riduzione delle tasse investe il valore stesso e il ruolo della nostra Rappresentanza. In questo campo più che costituire Rete Imprese Italia e organizzare la più grande, storica, manifestazione dei centomila, in quella da me definita Piazza del Popolo degli Imprenditori italiani, insieme a quei galantuomini di Giorgio Merletti e Daniele Vaccarino, oltre che agli altri galantuomini di Carluccio Sangalli e Marco Venturi per il Commercio, non potevamo fare. Scontiamo la crisi e l’ostilità verso la Rappresentanza intermedia, dovuta anche in alcuni casi a eccessi di reciprocità. Comunque non tralasciamo in nessuna sede e in nessuna circostanza, come testimoniato e riportato quotidianamente in questo sito, per rappresentare le problematiche, per fare delle proposte, per far aiutare la nostra gente e ci riusciremo.
Sulla Burocrazia, invece, sarà sempre più, compito delle nostre associazioni interpretare il ruolo di “Sentinelle” artigiane evolvendosi da Servizio a Tutoraggio, a guidare ogni singolo imprenditore, nel mare mosso, di queste difficoltà burocratiche. Non ci dovranno essere più scuse, per ciascuno che fa associazionismo, perché ci vogliono onestà e competenza, abnegazione e forte capacità organizzativa. I vecchi modelli associativi saranno riposti rapidamente nei prossimi anni e quello del tutoraggio di impresa è il vero banco di prova basato sulla Bilateralità, Credito, Formazione e guida inter-burocratica. Per quanto riguarda, infine, il fattore terzo e problematico, che opprime la piccola Imprenditoria, ovvero il poco accesso al Credito, con questo Piano Industriale EVOLUTION abbiamo un’importantissima carta in più, anzi “la carta” in più. Infatti, in questa epoca, quello del Credito è un settore nel quale dobbiamo fare “da soli”, senza aspettarci molto da disposizioni governative. Abbiamo scelto il partner giusto, ARTIGIANCASSA-BNL, non solo perché il Consiglio e il management, a cominciare dal suo nuovo capo Francesco Simone, è composto da colleghi ed amici, che vivono diuturnamente in sinergia e in simbiosi con il mondo associativo e confederale e che per questa loro estrazione e natura dimostrano ben altra empatia (che poi è quella che ci vuole) verso gli imprenditori. Non solo questo, ma perché, non a caso il Presidente di BNL Luigi Abete è, anch’egli,  un piccolo Imprenditore e quindi ha una diversa sensibilità rispetto ad altri banchieri verso la nostra categoria e questo non tanto perché sta simpatico a noi ma perché, a Lui, storicamente si deve lo “sdoganamento” della P.M.I. (inteso come riconoscimento dei meriti e accreditamento), attivato quando era Presidente di Confindustria. Anche, questa scelta preveggente e antesignana, lo ha consegnato alla Storia come uno dei primi tre più importanti Presidenti di Confindustria dal dopo-guerra. Del resto come artigianato fino agli anni ‘80-‘90, abbiamo scontato un ostracismo culturale e non solo, da tre ambiti diversi, ma altrettanto importanti, uno quello della intellighenzia cattedratica, l’altro di certa parte più ottusa del Sindacato (ricordo un forte scontro con Bertinotti Segretario generale aggiunto di CGIL  (abbondantemente ricomposto da abbracci quando divenne Presidente del Senato, anni dopo) l’altra, la terza, da alcuna parte industriale. Per quanto riguarda la politica, infatti, come sappiamo, è camaleontica e adattativa. In questi contesti e in quegli anni, gli amici che ci hanno aiutato sono stati pochi, ma importanti e Abete è stato uno di questi. Chi scrive si è battuto fortemente per questo progetto di fidelizzazione con Artigiancassa –BNL tanto da ritenersi un po’ fattivo augure e propositore, ed è felice quindi di constatare che il Piano Industriale EVOLUTION, nasce sotto i migliori segni che ci permettono di potere raggiugere, tutti insieme, in particolare questi cinque obiettivi:

1) un maggiore, vero, solidale affiancamento e guida per l’imprenditore e tutto l’iter evolutivo delle prestazioni;
2) Nuovi prodotti finanziari ad hoc, distinti caso per caso per specificità e sensibilità;
3) Maggiore formazione dei quadri ma degli stessi imprenditori;
4) Maggiore chiarezza in rete e trasparenza su ogni particolare;
5) (ed è la cosa che più ci sta a cuore) maggiore collaborazione e coinvolgimento delle nostre donne e nostri uomini delle organizzazioni e dei Consorzi che avranno un ruolo determinante e considerato e soprattutto legittimamente riconosciuto.

Ho chiuso il mio intervento filmato (forse un pò involontariamente Orwelliano) trasmesso durante la manifestazione EVOLUTION, con una frase di Voltaire, (una delle mie letture preferite pur da cattolico). Lui diceva, nell’eterna lotta alla ricerca di una causa che desse luce: “Datemi qualcosa in cui credere; datemi qualcosa per cui combattere; datemi qualcosa da fare”. Noi siamo fortunati, da sempre, abbiamo e viviamo tutte e tre le condizioni e motivazioni nel nostro impegno. Diamoci ancora più da fare per l’Artigianato. Ci devono ispirare sempre etica, ragione e diritto.
Abbiamo dato e daremo un senso all’esistenza per una causa giusta e nobile.